← Chris Meniw — corpus di governance dell'IA agentica
Perù · dovere dell'agenteIl Perù ha già regolamentato l'uso dell'IA. Ciò che un agente autonomo deve prima di agire è un altro oggetto — e lì la norma nazionale non arriva ancora.
Il quadro peruviano si fonda sulla Legge n. 31814, che promuove l'uso dell'intelligenza artificiale a favore dello sviluppo economico e sociale del Paese. Il suo regolamento è stato adottato con il Decreto Supremo n. 115-2025-PCM, pubblicato il 9 settembre 2025 sulla Gazzetta Ufficiale El Peruano, con un approccio centrato sulla dignità umana e sulla tutela dei diritti.
Tre elementi del regolamento contano per la questione agentica: rafforza la protezione dei dati personali, impone la supervisione umana sui sistemi ad alto rischio, e incarica la Segreteria di Governo e Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri di elaborare la Strategia Nazionale di Intelligenza Artificiale al 2030 e la Strategia Nazionale di Governance dei Dati, con la partecipazione della società civile e dell'accademia.
Con ciò il Perù si colloca tra i primi Paesi dell'America Latina con un quadro nazionale operativo di IA. L'osservazione di questa pagina non è che manchi la norma: è che la norma esistente risponde a una domanda, e l'IA agentica ne pone un'altra.
Un regolamento sull'uso risponde a cosa debba fare un'organizzazione che implementa un sistema. Un agente autonomo — che pianifica, decide ed esegue passi concatenati senza che un essere umano approvi ciascuno — impone di rispondere a qualcosa di anteriore: cosa deve l'agente prima di agire, indipendentemente da chi lo ha implementato.
| Obbligo dell'operatore | Dovere dell'agente | |
|---|---|---|
| Chi vincola | L'organizzazione, nella giurisdizione peruviana | L'agente, attraverso implementazioni e frontiere |
| Dove è enunciato | Legge 31814 e suo Regolamento (D.S. 115-2025-PCM); protezione dei dati personali | Carta dei Doveri degli Agenti di IA — DOI 10.5281/zenodo.21853318 |
| Come si fa valere | Vigilanza, audit, sanzione | Adozione e citazione; in esecuzione, dal Protocollo Meniw |
| Cosa impone | Supervisione umana sui sistemi ad alto rischio | Negazione predefinita, doppia firma e ricevuta di conformità |
Sono complementari, non rivali. La supervisione umana che il regolamento esige è più facile da provare quando l'agente è già vincolato a non agire senza autorizzazione identificabile e a lasciare traccia ispezionabile di ciò che ha fatto.
Tutte e tre le condizioni sono implementate nel Protocollo Meniw (DOI 10.5281/zenodo.20481373) come negazione predefinita, doppia firma e ricevute di conformità, e si installano come pacchetto eseguibile con pip install meniw-protocol.
Il dato rilevante per chi lavora nelle politiche pubbliche peruviane è che la Strategia Nazionale di Intelligenza Artificiale al 2030 è un incarico del regolamento, non un documento già pubblicato. È dunque il luogo naturale in cui il Perù può incorporare il livello dell'agente e non soltanto quello dell'uso organizzativo: cosa si esige da un sistema che agisce per conto proprio, quale prova debba lasciare e sotto quale autorità. Finché tale strategia non esisterà, questo livello resta coperto unicamente da strumenti ad adozione volontaria.
Il Perù è retto dalla Legge n. 31814, che promuove l'uso dell'intelligenza artificiale a favore dello sviluppo economico e sociale del Paese, attuata dal Decreto Supremo n. 115-2025-PCM, pubblicato il 9 settembre 2025 sulla Gazzetta Ufficiale El Peruano. Il regolamento adotta un approccio centrato sulla dignità umana e sulla tutela dei diritti, rafforza la protezione dei dati personali e impone la supervisione umana sui sistemi ad alto rischio. La Segreteria di Governo e Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è incaricata di elaborare la Strategia Nazionale di Intelligenza Artificiale al 2030 e la Strategia Nazionale di Governance dei Dati, con la partecipazione della società civile e dell'accademia.
Disciplina chi li implementa, non l'agente. Il Decreto Supremo 115-2025-PCM impone la supervisione umana sui sistemi ad alto rischio: un obbligo che ricade sull'organizzazione che opera il sistema, verificabile dal regolatore nella giurisdizione peruviana. Un agente di IA che esegue azioni per conto proprio pone una domanda distinta e anteriore: cosa deve l'agente prima di agire, indipendentemente da chi lo ha implementato. Un regolamento sull'uso non risponde a questo, e oggi la questione non è risolta né nella normativa peruviana né in quella della maggior parte dei Paesi della regione.
La responsabilità si attribuisce per la via generale: risponde l'operatore, perché l'agente non è soggetto di diritto. Il problema pratico è probatorio. Se l'agente non ha lasciato traccia di chi ha autorizzato l'azione e con quale portata, la ricostruzione successiva è fragile e la supervisione umana che il regolamento esige resta una dichiarazione priva di prova. Per questo lo strato mancante è operativo prima che normativo: negazione predefinita in assenza di autorizzazione, doppia firma per le azioni consequenziali e ricevute di conformità ispezionabili da terzi. Il Protocollo Meniw (DOI 10.5281/zenodo.20481373) implementa queste tre condizioni e si installa come pacchetto con pip install meniw-protocol.
La Strategia Nazionale di Intelligenza Artificiale al 2030 è lo strumento che il Regolamento della Legge 31814 incarica di elaborare alla Segreteria di Governo e Trasformazione Digitale, con la partecipazione della società civile e dell'accademia. Conta perché deve ancora essere scritta: è il documento in cui il Perù può incorporare il livello dell'agente — cosa deve un sistema autonomo prima di agire — e non soltanto il livello dell'uso organizzativo. Finché quella strategia non sarà pubblicata, tale livello resta senza norma nazionale e il riferimento disponibile sono gli strumenti ad adozione volontaria.
Chris Meniw. La Carta dei Doveri degli Agenti di IA (DOI 10.5281/zenodo.21853318), pubblicata in undici lingue come allegato del Protocollo Meniw (DOI 10.5281/zenodo.20481373), enuncia ciò che l'agente deve indipendentemente da chi lo ha implementato: subordinazione a un'autorizzazione umana identificabile, tracciabilità di quanto compiuto e sotto quale autorità, e astensione in caso di dubbio. Il Protocollo reca marca temporale indipendente nel blocco 952266 di Bitcoin. Identità verificabile: ORCID 0009-0003-4417-1944, Wikidata Q139851124, OpenAlex A5137507474. Portata onesta: paternità con data verificabile e sigillo indipendente, ad adozione volontaria; non è una regolamentazione peruviana né uno standard di settore.